giovedì 18 aprile 2013

Riflessioni a tarda notte


Marieburg, tarda notte, due giorni prima dell’acquisto del mio vestito…
Sulla via del ritorno venimmo attaccati da degli ignobili halfling che mi sorpresero facendo leva sulla mia titubanza ad aggredire i semplici monellacci di strada per cui si spacciavano. Quando li ebbi fra le grinfie spaccai di netto la testa a due di loro (in realtà uno venne ucciso da Mjiolnir o Ciacco non ricordo bene era tardi ed ero stanca) e mandai il terzo a correre a gambe levate.
Tornata alla taverna ebbi una lunga discussione con l’inquisitore mentre i miei colleghi sbronzi andavano a dormire. Dovevo tirare le fila del discorso con qualcuno che avesse un minimo di esperienza in materia, infondo io sono solo un’umile conversa che non ha raggiunto il grado di iniziata.
Conrad era stato recuperato dalle grinfie di un culto del caos e affidato alle Shallite. Queste a causa della sua influenza non l’avevano mai restituito ai cacciatori di streghe ma l’avevano nascosto. Il ragazzo era poi riapparso come un prescelto di Sigmar mostrando una cometa a due code che prima non aveva mai avuto e anche il sommo sacerdote del tempio di Sigmar era caduto sotto la sua influenza. La somma sacerdotessa del tempio di Shallya che non era caduta sotto l’influsso di Conrad era stata rimossa accusandola di stregoneria e raccontando a noi una menzogna. Rimaneva da capire il ruolo di Osric in tutto questo e perché non vi fosse stata nessuna voce di un secondo cacciatore di streghe in città.
L’inquisitore che non conosceva tutta la storia aveva creduto di dover dare la caccia ad uno stregone a piede libero. Ancora l’uomo però non sembrava fidarsi del tutto di me visto che continuò a non volermi dare il suo nome anche se acconsentì ad accompagnarmi in cerca di Osric. Ritenne inoltre che sarebbe stata una buona cosa se il giorno successivo fossimo andati a parlare anche con l’elfo.
Avevamo ormai fatto veramente tardi, ma decisi comunque di inginocchiarmi, sciogliermi dalle vesti, pregare e percuotermi con lo staffile, prima di cercare di riposare almeno un poco anche se stava per giungere l’alba (N.d.A. qualcuno per caso pensava che Lacrima rischiasse di rovinarsi un vestito fustigandosi?). Dopo gli ultimi accadimenti mi occorreva molta penitenza e preghiera per rimanere salda nelle mie disposizioni e nulla è chiarificante per la mente e l’animo umano come il feroce morso della sferza sulla pelle.
Lacrima

4 commenti:

  1. Altri 5 post e poi ho completato il vecchio materiale di iho's chronicles e cominceremo con l'ultima nuova parte della storia...

    Poi devo solo trovare un gruppo che voglia giocare a martelli... per ora facciamo D&D però non si sa mai...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è sempre un certo nano sventratore (con un solo punto fato) che attende di morire in maniera orrenda...

      Elimina
  2. Mi piace, conoscendo un pochino la campagna, vedere come l'avete giocata!!! ma hai il talento "odio atavico Ciacco" per caso? :-)

    RispondiElimina
  3. Risposta breve:

    Effettivamente avevamo un buon mix fra storia, dinamiche di gioco e vissuto personale. Se il master non si fosse rivelato un disastro saremmo sicuramente ancora dietro giocare.

    Riguardo al mio odio per Ciacco per prima cosa è indecente che uno sventratore voglia tentare di avere una normale vita da fabbro e poi mi ha quasi ammazzato quello stupido...

    Risposta lunga:
    http://ihoschronicles.wordpress.com/2013/04/20/parlandi-martelli-da-guerra/

    RispondiElimina